In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesú verso di voi. 1 Tessalonicesi 5.18
Daily reading in version LND - Italian


Salmi 85
Salmi 86
Salmi 87
Salmi 88
Romani 3

Salmi 85


1
«Al maestro del coro. Salmo dei figli di Kore.» O Eterno, tu sei stato propizio alla tua terra e hai ricondotto Giacobbe dalla cattività,
2
Tu hai perdonato l'iniquità del tuo popolo e hai coperto tutti i loro peccati. (Sela)
3
Tu hai allontanato tutto il tuo sdegno e hai messo da parte la tua ardente ira.
4
Ristoraci, o DIO della nostra salvezza, e fa' cessare la tua indignazione contro di noi.
5
Rimarrai tu adirato con noi per sempre? Prolungherai la tua ira per ogni età?
6
Non ci darai nuovamente la vita, affinché il tuo popolo possa rallegrarsi in te?
7
Mostraci, o Eterno, la tua benignità e donaci la tua salvezza.
8
ascolterò ciò che DIO, l'Eterno dirà; certo egli parlerà di pace al suo popolo e ai suoi santi, ma non permetterà che essi ritornino a vivere da stolti.
9
Certo la sua salvezza è vicina a quelli che lo temono, perché la sua gloria possa abitare nel nostro paese.
10
La benignità e la verità si sono incontrate; la giustizia e la pace si sono baciate.
11
La verità germoglierà dalla terra e la giustizia guarderà dal cielo.
12
Sí, l'Eterno darà ciò che è bene, e la nostra terra produrrà il suo frutto.
13
La giustizia camminerà davanti a lui e preparerà la via ai suoi passi.

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Salmi 86


1
«Preghiera di Davide.» Tendi l'orecchio, o Eterno, e rispondimi, perché sono afflitto e bisognoso.
2
Custodisci la mia vita perché sono santo; tu sei il mio DIO, salva il tuo servo che confida in te
3
Abbi pietà di me, o Signore, perché grido a te tutto il giorno.
4
Rallegra il tuo servo, perché a te, o Signore, elevo l'anima mia.
5
Poiché tu, o Signore, sei buono e pronto a perdonare, e usi grande benignità verso tutti quelli che t'invocano.
6
Tendi l'orecchio, o Eterno, alla mia preghiera, e sii attento al grido delle mie suppliche.
7
Io t'invoco nel giorno della mia avversità, perché tu mi risponderai.
8
Non vi è nessuno pari a te fra gli dèi, o Signore né vi sono opere pari alle tue.
9
Tutte le nazioni che tu hai creato verranno a prostrarsi davanti a te o Signore, e glorificheranno il tuo nome.
10
Poiché tu sei grande e operi meraviglie; tu solo sei DIO.
11
Insegnami la tua via, o Eterno, e io camminerò nella tua verità; unisci il mio cuore al timore del tuo nome.
12
Io ti loderò, o Signore, DIO mio, con tutto il mio cuore, e glorificherò il tuo nome in eterno.
13
Perché grande è la tua benignità verso di me; tu hai salvato l'anima mia dallo Sceol.
14
O DIO uomini superbi sono insorti contro di me e una torma di violenti cerca la mia vita e non pone te davanti ai loro occhi.
15
Ma tu, o Signore, sei un DIO misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco in benignità e verità.
16
Volgiti a me e abbi pietà di me; dà la tua forza al tuo servo e salva il figlio della tua serva.
17
Mostrami un segno del tuo favore, affinché quelli che mi odiano lo vedano e rimangano confusi, vedendo che tu, o Eterno, mi hai soccorso e mi hai consolato.

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Salmi 87


1
«Salmo dei figli di Kore. Cantico.» Egli ha posto il suo fondamento sui monti santi.
2
L'Eterno ama le porte di Sion piú di tutte le dimore di Giacobbe.
3
Cose gloriose son dette di te, o città di DIO. (Sela)
4
Menzionerò l'Egitto e Babilonia fra quelli che mi conoscono. Ecco la Filistia e Tiro insieme all'Etiopia: «Costui è nato là».
5
E si dirà di Sion: «Questi e quello sono nati in lei; e l'Altissimo stesso la renderà stabile».
6
L'Eterno, passando in rassegna i popoli, registrerà: «Costui è nato là». (Sela)
7
E i cantori e i suonatori diranno: «Tutte le mie fonti di vita e di gioia sono in te».

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Salmi 88


1
«Cantico. Salmo dei figli di Kore. Al maestro del coro. Da cantarsi mestamente. Cantico di Heman, l'Ezrahita.» O Eterno, DIO della mia salvezza, io grido giorno e notte davanti a te.
2
Giunga fino a te la mia preghiera, tendi l'orecchio al mio grido,
3
perché l'anima mia è sazia di male, e la mia vita è giunta fino allo Sceol.
4
Sono ormai annoverato fra quelli che scendono nella fossa, sono come un uomo che non ha piú forza.
5
Sono abbandonato fra i morti come gli uccisi che giacciono nel sepolcro, di cui tu non ti ricordi piú e che sono recisi e allontanati dalla tua mano.
6
Tu mi hai posto nella piú profonda fossa, in luoghi tenebrosi, negli abissi.
7
Su di me si è abbattuta la tua ira, e tu mi hai travolto con tutti i tuoi flutti. (Sela)
8
Tu mi hai privato dei miei amici, mi hai reso per loro un oggetto abominevole; sono rinchiuso e non posso uscire.
9
Il mio occhio si strugge dal dolore; ti invoco ogni giorno, o Eterno, e tendo le mie mani verso di te.
10
Farai forse dei prodigi per i morti? Risorgeranno i defunti a lodarti? (Sela)
11
Si celebrerà la tua benignità nel sepolcro e la tua fedeltà nel luogo di distruzione?
12
Saranno le tue meraviglie conosciute nelle tenebre e la tua giustizia nella terra dell'oblìo?
13
Ma io grido a te, o Eterno, e la mia preghiera ti viene incontro al mattino.
14
Perché mi respingi, o Eterno perché mi nascondi il tuo volto?
15
Sono stato afflitto e moribondo fin dalla giovinezza; ho sofferto i tuoi terrori e sono smarrito.
16
Sopra di me è passata la tua ardente ira; i tuoi terrori mi hanno annientato,
17
mi hanno circondato come acque tutto il giorno e tutti assieme mi hanno sommerso.
18
Hai allontanato da me amici e conoscenti; i miei amici piú intimi sono le tenebre.

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Romani 3


1
Qual è dunque il vantaggio del Giudeo, o qual è l'utilità della circoncisione?
2
Grande in ogni maniera; prima di tutto perché gli oracoli di Dio furono affidati a loro.
3
Che dire allora? Se alcuni sono stati increduli, la loro incredulità annullerà forse la fedeltà di Dio?
4
Non sia mai; anzi, sia Dio verace e ogni uomo bugiardo, come sta scritto: «Affinché tu sia giustificato nelle tue parole e vinca quando sei giudicato».
5
Ora se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che diremo? Dio è ingiusto quando dà corso alla sua ira? (Io parlo da uomo).
6
Niente affatto! Altrimenti, come giudicherebbe Dio il mondo?
7
Per cui se la verità di Dio per la mia menzogna è sovrabbondata alla sua gloria, perché sono io ancora giudicato un peccatore?
8
E perché non dire come alcuni calunniandoci affermano che noi diciamo «Facciamo il male affinché ne venga il bene» La condanna di costoro è giusta.
9
Che dunque? Abbiamo noi qualche superiorità? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che tanto Giudei che Greci sono tutti sotto peccato,
10
come sta scritto: «Non c'è alcun giusto, neppure uno.
11
Non c'è alcuno che abbia intendimento, non c'è alcuno che ricerchi Dio.
12
Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c'è alcuno che faccia il bene, neppure uno.
13
La loro gola è un sepolcro aperto con le loro lingue hanno tramato inganni, c'è un veleno di aspidi sotto le loro labbra;
14
la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza;
15
i loro piedi sono veloci per spandere il sangue;
16
sulle loro vie c'è rovina e calamità,
17
e non hanno conosciuto la via della pace;
18
non c'è il timore di Dio davanti ai loro occhi».
19
Or noi sappiamo che tutto quello che la legge dice, lo dice per coloro che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio,
20
perché nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge; mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato.
21
Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti,
22
cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesú Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c'è distinzione;
23
poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,
24
ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesú.
25
Lui ha Dio preordinato per far l'espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare cosí la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio,
26
per manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesú.
27
Dov'è dunque il vanto? E' escluso. Per quale legge? Quella delle opere? No, ma per la legge della fede.
28
Noi dunque riteniamo che l'uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge.
29
Dio è forse soltanto il Dio dei Giudei? Non lo è anche dei gentili? Certo, è anche il Dio dei gentili.
30
Poiché vi è un solo Dio, che giustificherà il circonciso per fede e anche l'incirconciso mediante la fede.
31
Annulliamo noi dunque la legge mediante la fede? Cosí non sia, anzi stabiliamo la legge.

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