E Gesú di nuovo parlò loro, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita». Giovanni 8.12
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Giobbe 15
Giobbe 16
Giobbe 17
Giobbe 18
1 Corinzi 1

Giobbe 15


1
Allora Elifaz di Teman rispose e, disse:
2
«Un uomo saggio risponde forse con una conoscenza vana, e si riempie di vento orientale?
3
Discute forse con discorsi inutili e con parole che non servono a nulla?
4
Sì tu abolisci la pietà ed elimini la preghiera davanti a Dio.
5
Poiché il tuo misfatto ti suggerisce le parole e scegli il linguaggio degli astuti.
6
Non io, ma la tua stessa bocca ti condanna e le tue stesse labbra testimoniano contro di te.
7
Sei tu forse il primo uomo che è nato o sei stato formato prima dei colli?
8
Hai tu udito il segreto consiglio di Dio o possiedi tu solo la sapienza?
9
Che cosa sai tu che noi non sappiamo, o che cosa comprendi che non sia inteso anche da noi?
10
Tra di noi ci sono uomini canuti e vecchi, piú attempati di tuo padre.
11
Ti sembrano poca cosa le consolazioni di Dio e le dolci parole a te rivolte?
12
Perché mai ti porta via il cuore, e perché i tuoi occhi lampeggiano,
13
volgendo la tua collera contro Dio e lasciando uscire dalla tua bocca tali parole?».
14
«Che cos'è l'uomo da ritenersi puro, e il nato di donna per essere giusto?
15
Ecco, Dio non si fida neppure dei suoi santi e i cieli non sono puri ai suoi occhi;
16
quanto meno un essere abominevole e corrotto, l'uomo, che beve l'iniquità come acqua!
17
Voglio parlarti, ascoltami; ti racconterò ciò che ho visto,
18
ciò che i saggi riferiscono senza celare nulla di ciò che hanno udito dai loro padri,
19
ai quali soli fu concesso questo paese e senza che nessun straniero fosse passato in mezzo a loro.
20
Il malvagio soffre dolori tutta la sua vita, e sono numerati gli anni riservati al tiranno.
21
Rumori spaventosi giungono ai suoi orecchi, e nella prosperità gli piomba addosso il distruttore.
22
Non ha speranza di far ritorno dalle tenebre, e la spada lo aspetta.
23
Va errando in cerca di pane; ma dove trovarne? Egli sa che il giorno di tenebre è preparato al suo fianco.
24
Avversità e angoscia lo spaventano, l'assalgono come un re pronto alla battaglia,
25
perché ha steso la sua mano contro Dio, ha sfidato l'Onnipotente,
26
lanciandosi ostinatamente contro di lui con i suoi forti scudi ornati di borchie.
27
Anche se la sua faccia è coperta di grasso, e i suoi fianchi sono rigonfi di pinguedine
28
egli abita in città desolate, in case disabitate, destinate a diventare mucchi di rovine.
29
Egli non si arricchirà e la sua fortuna non durerà, né i suoi averi si estenderanno sulla terra.
30
Non riuscirà a liberarsi dalle tenebre, la fiamma farà seccare i suoi germogli, e sarà portato via dal soffio della sua bocca.
31
Non confidi nella vanità, ingannando se stesso, perché la vanità sarà la sua ricompensa.
32
Si compirà prima del tempo, e i suoi rami non rinverdiranno piú.
33
Sarà come una vite da cui si strappa l'uva ancora acerba, come l'ulivo da cui si scuote il fiore.
34
Poiché la famiglia degli ipocriti sarà sterile, e il fuoco divorerà le tende dell'uomo venale.
35
Essi concepiscono iniquità e partoriscono rovina; e il loro seno cova l'inganno».

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Giobbe 16


1
Allora Giobbe rispose e disse:
2
«Di cose come queste ne ho udite tante! Siete tutti dei consolatori molesti!
3
Quando finiranno i vostri discorsi vuoti? O che cosa ti spinge a rispondere?
4
Anch'io potrei parlare come voi, se foste al mio posto, potrei mettere assieme parole contro di voi scuotendo il mio capo contro di voi.
5
Ma vi incoraggerei con la mia bocca e il conforto delle mie labbra allevierebbe il vostro dolore.
6
Se parlo il mio dolore non è alleviato: se cesso di parlare, che sollievo ne ho?
7
Ora però egli mi ha ridotto allo stremo delle forze. Tu hai devastato l'intera mia famiglia
8
mi hai coperto di rughe e questo testimonia contro di me, la mia magrezza si leva e testimonia contro di me.
9
La sua ira mi dilania e mi perseguita, digrigna i denti contro di me. Il mio nemico aguzza il suo sguardo su di me.
10
Spalancando la loro bocca contro di me, mi percuotono con disprezzo sulle guance, si radunano assieme contro di me.
11
Dio mi ha dato in balìa degli empi, mi ha consegnato nelle mani dei malvagi.
12
Vivevo tranquillo ma egli mi ha distrutto, mi ha preso per il collo e mi ha fatto a pezzi, e ha fatto di me il suo bersaglio.
13
I suoi arcieri mi circondano da ogni parte, mi trafigge i reni senza pietà, versa a terra il mio fiele.
14
Egli mi assale ripetutamente con violenza, mi si avventa contro come un guerriero.
15
Ho cucito un cilicio, sulla mia pelle, ho abbassato la mia fronte nella polvere.
16
Il mio viso è rosso per il pianto, e sulle mie palpebre si posa l'ombra di morte
17
anche se non c'è alcuna violenza nelle mie mani e la mia preghiera e pura.
18
O terra, non coprire il mio sangue, e il mio grido non trovi alcun luogo di riposo.
19
Già fin d'ora, ecco, il mio testimone è in cielo, il mio garante è in alto.
20
I miei amici mi deridono, ma i miei occhi versano lacrime davanti a Dio.
21
Possa egli sostenere le ragioni dell'uomo presso Dio, come fa un uomo con il suo vicino.
22
Passeranno infatti pochi anni ancora, e me ne andrò quindi per una via senza piú ritorno».

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Giobbe 17


1
«Il mio spirito è infranto, i miei giorni si estinguono, il sepolcro mi aspetta.
2
Non sono io circondato da schernitori? Il mio occhio si sofferma sui loro insulti.
3
Dammi ora un pegno presso di te, altrimenti chi stringerebbe la mano con me come garante?
4
Poiché hai impedito alla loro mente di intendere, perciò non li farai trionfare.
5
Chi tradisce gli amici fino a depredarli, vedrà venir meno gli occhi dei suoi figli.
6
Ma egli mi ha reso la favola dei popoli, e sono divenuto uno a cui si sputa in faccia.
7
Il mio occhio si offusca per il dolore e tutte le mie membra non sono che ombra.
8
Gli uomini retti si stupiscono di questo, e l'innocente insorge contro l'empio.
9
Tuttavia il giusto rimane saldamente attaccato alla sua via, e chi ha le mani pure si fortifica sempre di piú.
10
Quanto a voi tutti, ritornate, venite pure, perché tra di voi non trovo alcun saggio.
11
I miei giorni sono passati e i miei progetti sono stati stroncati, proprio quei desideri che nutrivo in cuore.
12
Costoro cambiano la notte in giorno "la luce è vicina", dicono, a motivo delle tenebre.
13
Se aspetto lo Sceol, come la mia casa, se distendo il mio giaciglio nelle tenebre,
14
se dico al sepolcro: "Tu sei mio padre" e ai vermi: "Siete mia madre e mia sorella"
15
dov'è dunque la mia speranza? Chi può scorgere alcuna speranza per me?
16
Scenderà forse alle porte dello Sceol, quando troveremo assieme riposo nella polvere?».

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Giobbe 18


1
Allora Bildad di Shuah rispose e disse:
2
«Quando porrai fine alle parole? Acquista intendimento e poi parleremo.
3
Perché siamo considerati come bestie e ritenuti spregevoli ai tuoi occhi?
4
Tu che laceri te stesso nella tua ira, dovrebbe la terra essere abbandonata per causa tua o la roccia essere rimossa dal suo posto?
5
Sí, la luce del malvagio si spegne e la fiamma del suo fuoco non brilla piú.
6
La luce nella sua tenda si oscura e la sua lampada sopra di lui si estingue.
7
I suoi passi vigorosi si raccorciano e i suoi stessi disegni lo portano in rovina.
8
Poiché i suoi piedi lo spingono nella rete e andrà ad incappare in un laccio.
9
Una trappola lo afferra per il calcagno e un laccio lo trattiene saldamente.
10
Per lui c'è un laccio nascosto in terra e una trappola sul sentiero.
11
Terrori lo spaventano da ogni lato e lo incalzano ad ogni passo.
12
La sua forza viene meno per la fame e la rovina è pronta a colpirlo al suo fianco.
13
Divora pezzi della sua pelle; il primogenito della morte divora le sue membra.
14
Egli è strappato dalla sua tenda che riteneva sicura ed è condotto davanti al re degli spaventi.
15
Nella sua tenda dimora chi non è dei suoi, e sulla sua casa si sparge zolfo.
16
In basso le sue radici si seccano, e in alto i suoi rami sono recisi.
17
Il suo ricordo scompare dalla terra e non si farà piú il suo nome per le strade
18
E' sospinto dalla luce nelle tenebre ed è scacciato dal mondo.
19
Non ha né figli né discendenza tra il suo popolo e nessun superstite nella sua dimora.
20
Della sua fine rimangono stupiti quelli che l'hanno seguito e sono spaventati quelli che l'hanno preceduto.
21
Proprio cosí sono le dimore dei malvagi e questo è il luogo di chi non conosce Dio».

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1 Corinzi 1


1
Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesú Cristo, per volontà di Dio, e il fratello Sostene,
2
alla chiesa di Dio che è in Corinto ai santificati in Gesú Cristo, chiamati ad essere santi, insieme a tutti quelli che in qualunque luogo invocano il nome di Gesú Cristo, loro Signore e nostro:
3
grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesú Cristo.
4
Io rendo continuamente grazie per voi al mio Dio, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesú,
5
perché in lui siete stati arricchiti in ogni cosa, in ogni dono di parola e in ogni conoscenza,
6
per la testimonianza di Cristo che è stata confermata tra voi,
7
cosí che non vi manca alcun dono mentre aspettate la manifestazione del Signor nostro Gesú Cristo,
8
il quale vi confermerà fino alla fine, affinché siate irreprensibili nel giorno del nostro Signore Gesú Cristo.
9
Fedele è Dio dal quale siete stati chiamati alla comunione del suo Figlio Gesú Cristo, nostro Signore.
10
Ora, fratelli, vi esorto nel nome del nostro Signore Gesú Cristo ad avere tutti un medesimo parlare e a non avere divisioni tra di voi, ma ad essere perfettamente uniti in un medesimo modo di pensare e di volere.
11
Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli miei, da quelli della casa di Cloe, che vi sono contese fra voi.
12
Or voglio dire questo, che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «io di Apollo», «io di Cefa» ed «io di Cristo».
13
Cristo è forse diviso? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?
14
Ringrazio Dio che non ho battezzato alcuno di voi, ad eccezione di Crispo e Gaio,
15
perché nessuno dica che siete stati battezzati nel mio nome.
16
Ho battezzato anche la famiglia di Stefana; per il resto non so se ho battezzato qualcun altro.
17
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad evangelizzare, non però con sapienza di parola, affinché la croce di Cristo non sia resa vana.
18
Infatti il messaggio della croce è follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio.
19
Sta scritto infatti: «Io farò perire la sapienza dei savi e annullerò l'intelligenza degli intelligenti».
20
Dov'è il savio? Dov'è lo scriba? Dov'è il disputatore di questa età? Non ha forse Dio resa stolta la sapienza di questo mondo?
21
Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione
22
poiché i Giudei chiedono un segno e i Greci cercano sapienza,
23
ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo per i Giudei e follia per i Greci;
24
ma a quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, noi predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio;
25
poiché la follia di Dio è piú savia degli uomini e la debolezza di Dio piú forte degli uomini.
26
Riguardate infatti la vostra vocazione, fratelli, poiché non ci sono tra di voi molti savi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili,
27
ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti;
28
e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose spregevoli e le cose che non sono per ridurre al niente quelle che sono,
29
affinché nessuna carne si glori alla sua presenza.
30
Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesú, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione,
31
affinché, come sta scritto: «Chi si gloria, si glori nel Signore»

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